L’amuleto tibetano, non seguire un copione
Questo è un piccolo amuleto tibetano. È un memento di un momento che ha cambiato tutto.
Io e mio marito siamo di religioni diverse. Io cattolica, lui ebreo. A un certo punto abbiamo pensato: troviamo qualcosa che stia in mezzo, che ci benedica. Partiamo per il Tibet con un grande lama.
Io non sapevo che lui stava tramando. Aveva convinto il lama a sposarci senza dirmi niente. Lo sapevano tutti, tranne me.
Arriviamo alle rovine del monastero di Ganchen. Ci sono tremila pellegrini tibetani e noi europei. Due signori iniziano a cambiarci, a metterci addosso abiti tibetani. Io chiedo: “Scusa, perché solo noi due?”. E lui mi dice: “Se tutto va bene, tra dieci minuti ci sposiamo”.
Ho iniziato a piangere come una fontana. Un’amica inglese mi guarda e mi dice: “You don’t have to marry him, you can still say no”.
Ci siamo sposati lì. Poi abbiamo attraversato frane, confini chiusi, coprifuoco. Quando abbiamo chiamato le famiglie per dirlo, ci hanno chiesto se fosse valido.
Questo amuleto racconta una cosa: la vita, a volte, non segue il copione. Ti prende e ti sposta. E tu puoi solo decidere se fidarti.
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