Il regalo finale
Una mamma della scuola di mia figlia mi ha sentito suonare.
Poi si è parlato di fare un coro. Io mi sono proposto.
Lei mi ha guardato e ha detto: “Proprio tu”.
Le ho chiesto perché.
Mi ha risposto: “Perché sei invidiabile. Ti permetti di fare cose che non sai fare”.
Era un complimento enorme.
Facciamo troppe poche cose solo perché ci divertono. Se una cosa ti dà gusto, è già un motivo sufficiente per farla. Non dobbiamo essere bravi. Non dobbiamo performare. Possiamo cantare stonati. Possiamo camminare senza sapere già come va a finire.
Questo è il regalo.
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