Boule dell’acqua
Il mistero, l’indeterminatezza. Il fatto di non finire le cose, il non dirle fino in fondo ma lasciarle scoprire al tuo spettatore lo sosteneva già Teofrasto – che peraltro il significato del suo nome è ‘che parla da Dio’. Ci ho messo una vita per arrivare dove sono, per poi scoprire che le mie sono tutte scoperte dell’acqua calda.
Io di acque calde ne ho scoperte in formato oceanico. La storia è questa: dobbiamo imparare a muoverci in un mare di acqua calda. L’importante è che ce la scaldiamo da soli – imparando piano piano – e non andiamo a comprarla già scaldata.
E un po’ di autoironia, anche quella non guasta mai. Alle nuove generazioni di professioniste e professionisti suggerisco due cose: di non trascurare l’autoproduzione e di aggiungere in ogni lavoro un pochino di più di quanto richiesto. Divertitevi e imparate a superarvi.
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